La legge di Bilancio 2022 ha disposto l’innalzamento, a regime, a 2 milioni di euro del limite annuo dei crediti di imposta e contributivi che possono essere compensati in forma orizzontale con il modello F24
La legge di Bilancio 2022 ha disposto l’innalzamento, a regime, a 2 milioni di euro del limite annuo dei crediti di imposta e contributivi che possono essere compensati in forma orizzontale con il modello F24
La risposta 6/22 offre lo spunto per una riconsiderazione delle agevolazioni ai fini dell’imposta di registro e delle imposte di registro e delle imposte ipotecaria e catastale previste per la realizzazione di interventi di edilizia residenziale pubblica.
Sono diversi i provvedimenti che, tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, hanno portato rilevanti modifiche al tema aiuti di Stato. Nei seguenti paragrafi cercheremo di ripercorre le novità più interessanti.
Nel BOLLETTINO 3/2022, pubblicato venerdì 21 gennaio, a proposito della scadenza per la presentazione della dichiarazione annuale relativa al Bollo virtuale, per un mero errore tipografico è stata riportata, nel titolo del commento, la scadenza del 31 marzo.
Si tratta, ovviamente, di un errore: come precisato nel testo dell’articolo, la scadenza di invio (invariata da molti anni) è quella del 31 gennaio prossimo.
Ci scusiamo con tutti i lettori dell’errore!
Recenti disposizioni normative disciplinano modalità di utilizzo e di contabilizzazione delle risorse del PNRR, prevedendo deroghe alle regole ordinarie volte a favorire l’utilizzo dei fondi in oggetto da parte degli enti locali.
Il tema del recupero dell’Irap indebitamente versata sui contributi Inail viene alimentato, in questi giorni, da più elementi…
Scadrà il prossimo 31 gennaio il termine per l’invio della dichiarazione dell’imposta di bollo assolta in modo virtuale da parte dei soggetti muniti della necessaria autorizzazione.
Anche se, grazie al meccanismo dello split payment, gli enti locali (già) sembravano al riparo dai preoccupanti risvolti della pronuncia 10439/21, non si può che accogliere con favore l’ordinanza n. 28583/21 con la quale la Cassazione torna sulla questione della detrazione dell’Iva, ribaltando (fortunatamente!) il proprio precedente orientamento
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