La fornitura di energia elettrica o termica per uso domestico beneficia dell’aliquota agevolata 10% solo se deriva da fonti rinnovabili o da impianti di cogenerazione ad alto rendimento; resta dunque esclusa dall’agevolazione la…
La fornitura di energia elettrica o termica per uso domestico beneficia dell’aliquota agevolata 10% solo se deriva da fonti rinnovabili o da impianti di cogenerazione ad alto rendimento; resta dunque esclusa dall’agevolazione la…
Il riaddebito in fattura del Bollo costituisce un tema (quasi) irrilevante se considerato singolarmente. Purtroppo esso è anche ricorrente, e ciò enfatizza la mancanza, ad oggi, di un suo chiaro inquadramento Iva. Nel tentativo di fare il punto della situazione occorre trarre…
Il Sole24-Ore segnala che alcuni uffici delle Entrate hanno fatto dietrofront sulle richieste di applicazione dell’aliquota di Registro del 15% sugli atti di costituzione dei diritti di superficie sui terreni agricoli non assoggettati ad Iva, per i quali dunque sembra…
La Certificazione Unica (CU) 2025 presenta alcune novità significative rispetto agli anni precedenti, sia in termini di obblighi che di scadenze. Ecco un riepilogo delle principali modifiche…
La concessione ad una associazione dell’uso di un impianto sportivo, accompagnata dall’autorizzazione ad effettuare pubblicità commerciale all’interno dell’impianto stesso, costituisce un’attività imponibile ai fini dell’Iva. Il tema riguarda la generalità dei…
In tema di appalti pubblici, “(…) l’affidamento dei servizi sociali, comunque sia disciplinato dal legislatore nazionale, deve rispettare la normativa pro-concorrenziale di origine europea”, e deve quindi far riferimento al codice degli appalti. In determinate ipotesi, tuttavia…
Negli ultimi anni il contributo dei comuni alla finanza pubblica italiana è risultato tanto significativo quanto innovativo, sia a livello normativo, sia in termini di nuovi obblighi contabili. Questi cambiamenti mirano a garantire la sostenibilità economica e il rispetto dei principi di coordinamento della finanza pubblica. A partire dal 2024 gli enti locali sono tenuti a…
La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) rende definitivi gli interventi introdotti per l’anno 2024 a seguito dell’attuazione del primo modulo di riforma dell’Irpef, contenuta nel D.Lgs. 216/2023. Solo per lo scorso anno era stato previsto l’assorbimento del secondo scaglione nel primo e si rivedevano le detrazioni e il trattamento integrativo; interventi oggi cristallizzati nel Tuir. Inoltre, dal 2025 viene messa a regime anche la riduzione del cuneo fiscale e contributivo che fino al 2024 agiva sullo sgravio dei contributi a carico del dipendente. Ora viene sostituita con l’introduzione di un nuovo bonus fiscale per redditi fino a 20.000,00 euro e con una nuova detrazione per i redditi più alti e nel limite dei 40.000,00 euro.
La Legge di bilancio 2025 (L. 207/2024) introduce una nuova normativa sul bonus mamme che ripercorre, nei principi generali, quanto già applicato nel 2024. Le modalità operative sono rinviate ad un Decreto attuativo da emanare entro 30 giorni. Viene fatta salva, fino al 2026, l’applicazione dello sgravio già applicato nel 2024 per le lavoratrici madri con contratto a tempo indeterminato e almeno 3 figli il cui beneficio termina al compimento del 18’ anno del figlio minore.
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