Per le difficoltà che pone a livello giuridico, oltre che per le diverse modalità in cui si viene a concretizzare, la gestione di impianti sportivi è senza dubbio uno dei temi più complessi nel campo della fiscalità Iva degli enti locali.
Al di là delle complessità tecniche del caso specifico, la risposta ad interpello 699/21 va segnalata per gli approfondimenti di carattere generale su due dei quattro presupposti (necessari e sufficienti) per l’applicazione dell’Iva da parte degli enti locali.
A proposito dello svolgimento di un’attività organizzata, la risposta ad interpello 533/21 ha considerato come rilevante ai fini dell’Iva il corrispettivo percepito da un ente locale a fronte della concessione del servizio di distribuzione del gas metano.
Delle oggettive difficoltà di utilizzo dei documenti precompilati da parte delle PA prontamente segnalate dal BOLLETTINO 34/20 e nei nostri successivi webinar deve finalmente essersi resa conto anche l’Agenzia delle Entrate la quale – attualmente per i soli anni 2021 e 2022 – esclude esplicitamente dalla platea dei destinatari dei documenti precompilati le PA, e cioè “i soggetti di cui all’articolo 17-ter, commi 1 e 1-bis, Dpr. n. 633/1972, ossia le Pubbliche amministrazioni definite dall’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e gli altri enti e società presenti nell’elenco pubblicato, a cura del Dipartimento delle finanze, ai sensi del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 9 gennaio 2018”.
In tema di trasporto di persone, la risposta 530/21 conferma che la messa a disposizione di servizi integrativi (nel caso di specie si tratta di audioguide) non modifica la natura dell’attività: nessun nuovo “servizio complesso” (imponibile ad Iva al 22%, fra l’altro), quanto invece la conferma di un’attività di trasporto, rispetto alla quale eventuali servizi integrativi hanno natura accessoria, e vanno dunque assoggettati allo stesso regime Iva dell’attività principale di trasporto.
Il tema è quello dei comportamenti da adottare quando venga effettuato un pagamento non preceduto, né seguito, dalla fattura del fornitore. In questo contesto, ferma la necessità – per i soli acquisti destinati all’attività commerciale – di emissione di un’autofattura, la risposta 531/21 precisa…