Delle oggettive difficoltà di utilizzo dei documenti precompilati da parte delle PA prontamente segnalate dal BOLLETTINO 34/20 e nei nostri successivi webinar deve finalmente essersi resa conto anche l’Agenzia delle Entrate la quale – attualmente per i soli anni 2021 e 2022 – esclude esplicitamente dalla platea dei destinatari dei documenti precompilati le PA, e cioè “i soggetti di cui all’articolo 17-ter, commi 1 e 1-bis, Dpr. n. 633/1972, ossia le Pubbliche amministrazioni definite dall’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e gli altri enti e società presenti nell’elenco pubblicato, a cura del Dipartimento delle finanze, ai sensi del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 9 gennaio 2018”.
In tema di trasporto di persone, la risposta 530/21 conferma che la messa a disposizione di servizi integrativi (nel caso di specie si tratta di audioguide) non modifica la natura dell’attività: nessun nuovo “servizio complesso” (imponibile ad Iva al 22%, fra l’altro), quanto invece la conferma di un’attività di trasporto, rispetto alla quale eventuali servizi integrativi hanno natura accessoria, e vanno dunque assoggettati allo stesso regime Iva dell’attività principale di trasporto.
Il tema è quello dei comportamenti da adottare quando venga effettuato un pagamento non preceduto, né seguito, dalla fattura del fornitore. In questo contesto, ferma la necessità – per i soli acquisti destinati all’attività commerciale – di emissione di un’autofattura, la risposta 531/21 precisa…
Secondo la DRE Veneto, un servizio di tesoreria di contenuto analogo a quello riportato dall’art. 209 Tuel, con la sola esclusione del servizio di incasso delle entrate patrimoniali ed assimilate, oltre che delle entrate tributarie (esclusione prevista dalla convenzione di tesoreria oggetto dell’interpello, ma non menzionata dall’art. 209), va considerato come esente ai fini dell’Iva…
Se sgombra il campo da ogni residuo dubbio circa l’applicabilità dell’Iva rispetto agli accordi tra pubbliche amministrazioni ex art. 15 L. 241/90, la risposta ad interpello 576/21 riporta tuttavia all’attenzione degli enti locali un tema particolarmente ostico…