L’emanazione del Decreto Legge 34/2019 ha ampliato la possibilità di ricorrere a nuove assunzioni nei Comuni dove il rapporto tra le spese del personale e le entranti correnti risulti virtuoso. La normativa ha lo scopo di premiare gli enti che riescano a conseguire maggiori entrate ovvero a contenere le spese di personale.
La circ. 18/2021 della Ragioneria Generale dello Stato fornisce le istruzioni per la compilazione del conto annuale 2020. La rilevazione assume sempre più importanza atteso che contiene le informazioni relative alla contrattazione integrativa (Tab. 15 e scheda informativa SICI) utili alla Corte dei Conti per il controllo ai sensi dell’art. 40-bis del D.Lgs. 165/2001. Sono inoltre da esporre numerosi campi relativi alla verifica dell’applicazione del limite alle risorse per la contrattazione decentrata, e controllo delle progressioni.
L’appuntamento con il conto annuale costituisce un momento di verifica e di riflessione anche in merito al quadro normativo vigente. Puntuale, arriva la circolare della Ragioneria dello Stato, che contiene sempre alcune novità in tema di applicazione delle norme in materia di gestione del fondo per le risorse decentrate.
I riaddebiti esclusi da Iva ex art. 15 Dpr. 633/72 di somme anticipate da professionisti restano esenti dall’imposta di bollo, anche se di importo superiore a € 77,47 quando riferiti al pagamento di tributi: marche da bollo, imposte, tasse, diritti camerali, diritti di segreteria, contributo unificato, e così via…
E’ entrato in funzione il 1° luglio scorso il nuovo tracciato aggiornato (reso pubblico nella versione 2.0 il 28 maggio scorso) per la predisposizione e l’invio di fatture elettroniche relative ad appalti UE alle pubbliche amministrazioni italiane…
La risposta 474/21 affronta un tema già analizzato dal BOLLETTINO fin dal 2015, quello dello split payment relativo a rimborsi assicurativi, giungendo più o meno alle stesse conclusioni: al fine di evitare che l’ente pubblico incontri difficoltà nel ricevere dal carrozziere l’imposta da riversare poi all’erario a titolo di split, meglio evitare ogni accordo con la compagnia di assicurazione che le consenta di versare direttamente nelle mani del carrozziere l’Iva sulle fatture emesse da quest’ultimo.